Ai microfoni di Tuttomercatoweb è tornato a parlare Francesco Cassata, centrocampista spezzino attualmente svincolato dopo la rescissione del contratto con lo Spezia avvenuta a fine agosto. L’ex aquilotto ha ripercorso la retrocessione dalla Serie B alla Serie C, vissuta soltanto in parte a causa del grave infortunio rimediato a gennaio.
«È stata una delle delusioni più grandi della mia carriera, soprattutto per come l’ho vissuta personalmente. Stavo attraversando un ottimo momento, mi sentivo bene e penso che stessi facendo anche delle buone prestazioni. Poi purtroppo è arrivato l’infortunio, proprio quando sentivo di poter dare tanto alla squadra», ha raccontato Cassata.
Il rammarico per la retrocessione
Il centrocampista nativo di San Terenzo ha spiegato quanto sia stato difficile assistere da fuori al momento più delicato della stagione, senza poter dare il proprio contributo sul terreno di gioco.
«La cosa che mi ha fatto soffrire di più è stata non poter aiutare i miei compagni in campo in un momento così delicato. Ho lavorato duramente durante la riabilitazione, con l’obiettivo di riuscire a rientrare per gli eventuali playout. Purtroppo poi siamo retrocessi direttamente e non ne ho avuto la possibilità».
Una delusione rimasta a lungo dentro di lui, soprattutto per il legame con la squadra e con il territorio: «Quando tieni a una squadra e a una città, vivere certi momenti da fuori è davvero difficile. Avrei voluto esserci, provare a dare una mano fino all’ultimo». Cassata ha poi riconosciuto le responsabilità del gruppo: «Credo che le responsabilità di una retrocessione vadano sempre condivise, noi giocatori per primi. Mi dispiace tantissimo per come sia finita, soprattutto per i tifosi. Nonostante tutto, Spezia rimarrà una parte importante della mia vita e della mia carriera».
Futuro, qualcosa si muove: possibile esperienza all’estero
Archiviata l’esperienza in maglia bianca, Cassata guarda ora alla prossima opportunità professionale. Le trattative sono in corso e l’obiettivo è tornare in campo il prima possibile.
«Sì, qualcosa si sta muovendo. Insieme al mio procuratore stiamo valutando diverse situazioni e spero che presto possa arrivare quella giusta. Non ti nascondo che ho tanta voglia di tornare a giocare, perché stare fuori non è semplice, soprattutto quando senti di stare bene e di poter dare ancora tanto». Tra le possibilità c’è anche quella di trasferirsi fuori dall’Italia: «Per quanto riguarda l’estero, assolutamente sì. Non ho mai escluso questa possibilità, anzi, credo che potrebbe essere anche una bella esperienza». La priorità, però, resta una sola: «Per me la cosa più importante adesso è trovare una squadra dove poter giocare e sentirmi importante».


