Per i 120 anni dello Spezia non poteva non palesarsi uno dei più grandi idoli degli spezzini.
Stiamo parlando di Massimiliano Guidetti che ha rilasciato un’intervista a La Nazione.
PERCORSO INCANCELLABILE
L’ex bomber e capitano delle Aquile ha ripercorso la sua avventura in maglia bianca: “Ć un grande onore aver fatto parte della vita dello Spezia e un motivo di orgoglio aver scritto pagine indelebili di questi 120 anni. Ho realizzato tanti gol, tutti belli e indimenticabili, a partire dal primo in Coppa Italia contro la Carrarese. Memorabile poi il gol nella finale di Coppa Italia contro il Frosinone, storici quelli contro il Genoa al Picco e a Marassi, quello alla Juventus a Torino. Per il sottoscritto, ogni volta che andavo a rete, era una felicitĆ indescrivibile, soprattutto perchĆ© trasmettevo tanta gioia al popolo spezzino. Vedere gente in lacrime dopo un mio gol era unāemozione talmente grande che tuttora faccio fatica a descrivere, ma che sicuramente resta dentro di me per tutta la vita”.
IL CELEBRE CORO
Per anni dagli spalti del ‘Picco’ si ĆØ alzato il coro ‘Massimiliano dacci una mano’: “Ć un incitamento che mi ha sempre reso orgoglioso. Quando me lo hanno cantato in occasione della premiazione per la Hall of Fame mi ha fatto tornare indietro nel tempo, in particolare al legame straordinario e indelebile con la gente”.
MOMENTO EMOZIONANTE
Max non ha dimenticato quello che ĆØ stato uno dei momenti più toccanti: “Probabilmente lāultima partita disputata al Picco contro il Grosseto che sancƬ la retrocessione in Serie C. In quellāoccasione non riuscii a trattenere le lacrime alla mia uscita dal terreno di gioco quando ricevetti lāovazione dei 6000 tifosi presenti, tutti frastornati e addolorati per la retrocessione ma talmente generosi nei miei confronti da attribuirmi questo grande atto di amore. Quel gesto, unitamente agli applausi che lo stadio rivolse a tutta la squadra, ci fanno capire quanto sia grande il legame degli spezzini per lo Spezia. In Italia ĆØ davvero difficile ricordare situazioni similari, credo che solo a Spezia possa succedere una cosa del genere. Ovviamente ci sono altri due momenti che non scorderò mai: la promozione in Serie B a Padova con il trionfo finale dei 5000 tifosi presenti e la salvezza a Verona”.
L’AMICO PAOLO
Guidetti conserva un altro ricordo particolare: “Lāabbraccio di Paolino al gol realizzato a Genova, quando mi sollevò sulle sue spalle”.
HALL OF FAME
L’ex attaccante ĆØ entrato a far parte della Hall of Fame dello Spezia: “Un onore far parte della Hall of Fame del club, un traguardo che condivido con tutto il popolo bianco che mi ha permesso di raggiungere questo obiettivo. Un ricordo speciale va a Paolino Ponzo che da lassù festeggerĆ insieme a noi i 120 anni del club e magari ci darĆ una mano a ritornare in categorie più consone al blasone del club”.
AMORE OLTRE LA CATEGORIA
La campagna abbonamenti di questa stagione ĆØ stata un’ulteriore prova d’amore dei tifosi aquilotti per la maglia bianca: “Gli spezzini hanno passione e cuore. Ć lāennesima di dimostrazione dellāaffetto grandioso del popolo bianco verso lo Spezia. Una passione immensa, unica, immutabile e onnipresente sia in Serie D che in Serie A. Gli spezzini crescono a pane e Spezia, ĆØ nel loro dna il colore bianco, una fede che non retrocede mai, tramandata di padre in figlio”.
IL FUTURO
Guidetti intravede un futuro roseo per la sua ex squadra: “Lo Spezia ha tutte le possibilitĆ di ritornare in Serie B grazie a un ds navigato come Angelozzi, un buon tecnico come Turati e un pubblico straordinario”.


