Nell’ampio spazio dedicato da La Nazione ai 120 anni dello Spezia ĆØ contenuta anche un’interessante intervista ad Andrea Corradino.
Nell’organigramma della societĆ di Via Melara da 22 anni, il noto avvocato spezzino ricopre ora la carica di Vicepresidente. Un ruolo, questo, che in un club come lo Spezia richiede grandi responsabilitĆ : “Essere dirigenti di una societĆ come lo Spezia comporta una responsabilitĆ nei confronti di unāintera comunitĆ . Non ĆØ un ruolo esclusivamente sportivo. Lo Spezia rappresenta un territorio con la sua storia, i suoi sogni e le sue speranze. Essere dirigenti significa provare a far sƬ che quelle speranze diventino realtĆ , cercando di essere allāaltezza dei grandi dirigenti del passato, che rappresentano la storia del club e della cittĆ ”.
DA UNA PROPRIETA’ ALL’ALTRA
Nel corso della sua lunga esperienza aquilotta, Corradino ha avuto modo di conoscere diverse proprietĆ : “Ho avuto la fortuna di svolgere il mio ruolo di vicepresidente con diverse proprietĆ . Nessuna era legata al territorio, ma tutte erano accomunate dalla passione sportiva che le ha indotte a investire nello Spezia. Per una proprietĆ straniera ĆØ più complicato conoscere la storia di un territorio e comprenderne il legame con la squadra. Ć dunque compito di un dirigente locale essere il punto di riferimento per la cittĆ ”.
IL PICCO
Da parte del dirigente ĆØ arrivato un passaggio sulla casa dei bianchi: “Il Picco ĆØ la rappresentazione materiale dellāidentitĆ e della storia della cittĆ , essendo la casa dello Spezia fin dal 1919. Ma uno stadio non ĆØ solo un simbolo della storia della cittĆ e della squadra e la casa dei tifosi. Può costituire un fattore di crescita economica per il club. Investire negli stadi e nelle aree adiacenti, oltre a offrire servizi ai tifosi, ĆØ indispensabile per far crescere il movimento calcistico”.
IL GRANDE SALTO
Corradino ha spiegato quali sono state le tappe che hanno portato lo Spezia a diventare una societĆ rispettabile nel calcio che conta: “Dal 2008 al 2021 lo Spezia ha avuto la fortuna di avere una proprietĆ , quella di Gabriele Volpi, che le ha consentito di passare dalla Serie D alla Serie A, traguardo mai raggiunto nei precedenti 114 anni, e di ottenere credibilitĆ nel calcio italiano. Negli anni della Serie B ho avuto lāonore di sedere nel consiglio direttivo della Lega di Serie B come vicepresidente durante la presidenza di Andrea Abodi, attuale ministro dello Sport. Questo ha fatto sƬ che anche in Serie A lo Spezia fosse considerato non una meteora arrivata per caso, ma una societĆ seria e strutturata. Ci siamo meritati rispetto e amicizia che durano tuttora”.
ANGELOZZI E MARINO
Menzione speciale, poi, per Guido Angelozzi, attuale Direttore dell’Area Tecnica aquilotta, ed Umberto Marino: “In 22 anni ho lavorato con molti dirigenti, allenatori, collaboratori e giocatori. A tutti devo riconoscere di aver operato, magari commettendo errori, per cercare il risultato migliore. Se devo citarne qualcuno parto da Guido Angelozzi, che considero il miglior direttore dellāarea tecnica che lo Spezia abbia avuto e il vero artefice della promozione in Serie A. Lo ringrazio per aver accettato di tornare a Spezia in un momento cosƬ delicato. Un ottimo dirigente ĆØ stato Umberto Marino, importante per la crescita della societĆ , per professionalitĆ e cultura del lavoro. A lui si deve lāidea dellāinvestimento a Follo e lāassunzione di figure di riferimento nella struttura dello Spezia, tra cui lāattuale amministratore delegato Nicolò Peri. Non ĆØ casuale che, da oltre un decennio, Marino sia direttore generale dellāAtalanta”.
LE PRIORITA’
Corradino ha chiuso parlando di prioritĆ del club: “Lo Spezia ha un enorme patrimonio: i tifosi. Quello che sta accadendo questāanno ne ĆØ la dimostrazione. Dopo unāamara retrocessione, vedere lāentusiasmo con cui la tifoseria sostiene la squadra ĆØ incredibile, da brividi. Lo Spezia ha avuto negli ultimi 18 anni proprietĆ che hanno investito ingenti risorse. Non penso di allontanarmi molto dal vero se dico che dal 2008 a oggi siano stati versati nelle casse dello Spezia oltre 200 milioni di euro. Però oggi, nonostante la Serie C, grazie a questi investimenti lo Spezia può contare su Follo, sul Ferdeghini e sul Picco. Dobbiamo ringraziare le proprietĆ che hanno investito nel club e, in particolare, Gabriele Volpi, Robert Platek e Tom Roberts. La prioritĆ per un dirigente ĆØ una gestione sostenibile della societĆ , dove i risultati sportivi si accompagnino a una situazione economica razionale. Guido Angelozzi ĆØ una garanzia. A questi fattori dobbiamo affiancare una visione finalizzata alla stabilitĆ e alla crescita”.


