Entusiasmo e realismo sono le due direttrici del messaggio lanciato da Charlie Stillitano a margine dell’inaugurazione del suggestivo percorso storico allestito allo stadio Picco per celebrare i 120 anni dello Spezia.
Il presidente aquilotto, come raccolto dal collega Fabio Bernardini per La Nazione, ha sottolineato la soddisfazione per l’ottimo avvio di stagione, accompagnandola però con un richiamo preciso alla necessità di mantenere i piedi per terra.
«Abbiamo iniziato bene il campionato, ma come si suol dire: un piede davanti all’altro piede. Siamo in Serie C, dobbiamo restare umili. Tutti i meriti sono per mister Turati, i ragazzi, Angelozzi e, naturalmente, Roberts. Io sono una piccola parte della storia di questo club e sono orgoglioso di farne parte. Un sogno essere qui», ha dichiarato Stillitano.
Roberts sempre più coinvolto
Il presidente dello Spezia si è mostrato particolarmente colpito dalla ricostruzione della storia aquilotta proposta all’interno del Picco. Un viaggio attraverso 120 anni di calcio che ha suscitato emozioni anche nel Patron Tom Roberts, impossibilitato a essere presente in questi giorni.
«Tom, purtroppo, non può essere qui in questi giorni. Gli ho inviato le foto della mostra, era contentissimo. Quando ha iniziato questa avventura non pensava che avrebbe provato emozioni così intense, ogni partita parliamo sempre con Angelozzi, è orgoglioso di essere il patron di questo club», ha raccontato Stillitano.
Il rilancio dopo la retrocessione
Parole che testimoniano il crescente coinvolgimento della proprietà americana nel progetto Spezia. Dopo aver contribuito a salvare il club dal fallimento nel 2025, Roberts ha scelto di proseguire il proprio percorso anche dopo la retrocessione dello scorso 8 maggio, rilanciando il progetto insieme al direttore tecnico Guido Angelozzi e allo stesso Stillitano. Per il miliardario bostoniano finora un esborsoda quasi 70 milioni di euro nel Club di via Melara.
Un legame che trova ulteriore forza nel rapporto con una tifoseria da sempre protagonista per passione e partecipazione. È proprio il pubblico aquilotto, secondo Stillitano, a rappresentare una componente fondamentale dell’identità del club.
«Quando sono arrivato nel Golfo dei Poeti ho subito capito che lo Spezia era una società speciale. I tifosi sono l’anima di questa società, la città è parte di noi», ha concluso il presidente.


