Piero Braglia ha iniziato ufficialmente la sua nuova avventura sulla panchina del Gubbio. Lunedì 5 ottobre il tecnico ha conosciuto il gruppo e diretto il primo allenamento nell’antistadio del “Barbetti”, dando immediatamente il via al nuovo corso. Alla seduta hanno preso parte fin dall’inizio i recuperati Carraro, Pinato, Ghirardello e Spina, mentre erano assenti Minta, Cardascio, Cesari, Meconi e Fazzi che rimangono in dubbio per la sfida di sabato sera al ‘Picco‘ contro lo Spezia.
Da valutare le condizioni di Fazzi
Tra gli indisponibili c’è anche Fazzi, uscito nei primi minuti della ripresa nel derby disputato e perso contro il Perugia lo scorso sabato 3 ottobre. Il giocatore è ora in attesa di sottoporsi a un’ecografia, necessaria per stabilire l’entità del problema fisico accusato durante la gara.
Il confronto con la dirigenza
Prima dell’inizio dell’allenamento, negli spogliatoi, hanno preso la parola davanti alla squadra il direttore generale Giuseppe Pannacci e il direttore sportivo Mauro Leo. Nel frattempo, all’interno dello stadio sono finalmente iniziati anche i lavori di sistemazione del “Barbetti”, interventi attesi da diversi mesi.
Cambia lo staff: si dimette Cavargini
L’arrivo di Braglia ha portato anche alcuni cambiamenti all’interno della struttura societaria e tecnica. Con l’esonero dell’ex tecnico dello Spezia Domenico “Mimmo” Di Carlo sono arrivate le dimissioni del preparatore atletico Fabio Cavargini. In precedenza anche il responsabile della comunicazione Massimiliano Francioni, anch’egli dimessosi nelle scorse ore.
Bongiorni nuovo volto dello staff
Per il momento, l’unico nuovo ingresso è quello di Massimiliano Bongiorni, toscano di 55 anni, che ha già lavorato al fianco di Braglia al Pontedera.
Bongiorni ha inoltre maturato esperienze negli staff tecnici di Napoli, Carrarese, Varese, Viterbese, Carpi, Entella e Lecco. A Pontedera era stato vice di Braglia nella stagione culminata con la retrocessione in Serie D, dopo l’arrivo dell’allenatore a dodici giornate dalla conclusione del campionato. Il nuovo Gubbio di Braglia muove così i primi passi, tra il lavoro sul campo, le valutazioni sull’organico e i cambiamenti che stanno interessando anche lo staff.


