Bordin carica lo Spezia: “A Reggio Emilia bisogna andare per vincere e provare a fare il bis”

L’ex capitano degli “Invincibili” ricorda il poker del 2002 contro la Reggiana e spinge le Aquile verso una nuova impresa al Mapei Stadium

Ventiquattro anni dopo l’ultima vittoria dello Spezia sul campo della Reggiana, torna alla memoria una delle pagine più emozionanti della storia recente aquilotta. A raccontarla è Roberto Bordin, ex capitano degli “Invincibili”, protagonista del successo del 24 marzo 2002 allora in Serie C1.

L’ex difensore, intervistato da Fabio Bernardini sulle pagine de La Nazione, ricorda quella giornata speciale: “Fu una partita incredibile, vincemmo 4-0 e fu un’emozione enorme. Ricordo ancora i tantissimi tifosi dello Spezia presenti in curva, la loro gioia dopo il mio gol e quell’atmosfera particolare. Anche lo sponsor tecnico era lo stesso di oggi, ma preferisco non aggiungere altro per scaramanzia”.

La sfida di Reggio Emilia e l’obiettivo tre punti

Domenica gli Aquilotti proveranno a ripetere quella storica impresa, ma troveranno una Reggiana motivata dopo il ko di Perugia. Bordin analizza così la gara: “Lo Spezia ora è primo in classifica e tutti vogliono fermarlo. La Reggiana cercherà di riscattarsi dopo la sconfitta precedente e affronterà la partita con grande determinazione. Sarà una sfida complicata contro una squadra costruita per puntare in alto”.

L’ex capitano indica però la strada alla formazione di Marco Turati: “Le Aquile devono scendere in campo senza accontentarsi, puntando al massimo risultato. È la mentalità vincente che appartiene allo Spezia e al suo allenatore. Hanno già dimostrato di poter vincere su campi difficili e devono continuare su questa strada senza lasciare nulla per strada”.

Un successo che potrebbe lanciare un segnale forte

Secondo Bordin, conquistare i tre punti al Mapei avrebbe un valore importante anche dal punto di vista del messaggio lanciato al campionato. “Se riuscissero a vincere a Reggio Emilia darebbero un segnale molto significativo a tutte le avversarie. La squadra deve continuare a lavorare con questa convinzione e mantenere la stessa intensità mostrata finora”.

La forza dei giovani e il sostegno del popolo aquilotto

Lo Spezia di Turati ha costruito parte delle proprie fortune puntando su una rosa giovane, una scelta che Bordin considera positiva. “I giovani portano entusiasmo, energia e voglia di emergere. Questi ragazzi hanno capito quanto sia speciale il rapporto con una tifoseria così passionale e hanno dimostrato di saper gestire anche la pressione. La vittoria di Pescara è stata una prova importante sotto questo aspetto”.

L’assenza dei tifosi al Mapei: un problema per le Aquile

Ancora una volta lo Spezia sarà costretto a giocare senza il supporto dei propri sostenitori in trasferta per il divieto imposto alla tifoseria ospite.

Bordin sottolinea il peso dell’assenza: “Non è un elemento positivo. I tifosi dello Spezia sono straordinari, non soltanto per quello che fanno al Picco ma anche quando seguono la squadra lontano da casa. In trasferta riescono sempre a farsi sentire e rappresentano una spinta importante per i giocatori. Privare la squadra di questo sostegno significa togliere qualcosa”.

L’ex capitano poi commenta il dato degli abbonamenti: “Aver raggiunto quota 6000 tessere nonostante la retrocessione è qualcosa di incredibile. Questa tifoseria ha sempre fatto la differenza in qualsiasi categoria. Il Picco ha un fascino unico: quando giochi lì senti il calore della gente a pochi metri e questo ti dà una carica enorme”.

Turati, Angelozzi e una squadra costruita per crescere

Bordin promuove il lavoro dell’attuale tecnico aquilotto e della società.

“Turati propone un calcio offensivo e ha la fortuna di avere alle spalle una società solida. Un direttore sportivo esperto come Angelozzi rappresenta una garanzia e sono convinto che a gennaio potrà intervenire per migliorare ulteriormente la rosa”.

Sul possibile duello per il vertice, però, invita alla prudenza: “È ancora presto per parlare di una corsa a due. Ci sono diverse squadre che possono giocarsi la vittoria finale. Lo Spezia sta facendo molto bene, ma anche Ravenna e Reggiana hanno qualità importanti”.

Cazzadori e il profilo del giocatore ideale per lo Spezia

Tra i calciatori che hanno attirato la sua attenzione c’è un giovane già allenato in passato. “Conosco Cazzadori perché l’ho avuto al Caldiero. È un ragazzo che rappresenta bene lo spirito dello Spezia: è esplosivo, determinato e non si tira mai indietro quando c’è da combattere”.

I 120 anni dello Spezia e il legame eterno con la maglia

Infine Bordin guarda al prossimo anniversario del club aquilotto, che il 10 ottobre festeggerà 120 anni di storia. “È un traguardo straordinario per una società gloriosa, che porta con sé anche il ricordo dello scudetto del 1944. Io sono rimasto tifoso dello Spezia e continuo a seguirlo con grande affetto. Conservo ancora con grande orgoglio la maglia azzurra con cui vincemmo 4-1 contro il Milan”.

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