Al termine dell’amichevole disputata contro lo Spezia, è arrivata anche l’analisi di Giulio Ponte, allenatore della Fezzanese. Nonostante il K.O. per 2-0 contro la formazione aquilotta di mister Marco Turati, il tecnico dei verdi ha guardato soprattutto alle indicazioni emerse dal campo, considerando il particolare momento della preparazione.
Una prova utile aldilà del risultato
Ponte ha sottolineato come il punteggio finale non rappresentasse l’aspetto più importante di una gara arrivata dopo appena pochi giorni di allenamento.
“Il risultato era sicuramente l’elemento meno importante in questa fase. Per noi è stata una verifica molto positiva, considerando che si trattava della prima amichevole e che abbiamo iniziato a lavorare soltanto da quattro giorni.”
Soddisfazione per l’atteggiamento del gruppo
Il tecnico della Fezzanese ha espresso soddisfazione soprattutto per la risposta della squadra dal punto di vista fisico e per la capacità di affrontare un avversario di livello superiore senza incorrere in problemi.
“Sono contento perché la squadra ha affrontato una partita impegnativa senza subire conseguenze dal punto di vista degli infortuni. Era un test di qualità contro una formazione di categoria superiore e questo ci ha permesso di raccogliere informazioni importanti.”
Tante assenze e spazio ai giovani
Tra gli aspetti evidenziati da Ponte anche le numerose defezioni, su tutte quelle del grande ex di turno Alessandro Cesarini, che hanno condizionato le scelte per la gara, oltre alla necessità di integrare diversi giovani all’interno dell’organico.
“Avevamo diverse assenze importanti, a partire da Cesarini, e allo stesso tempo abbiamo dato spazio a molti ragazzi giovani che stanno entrando progressivamente nel gruppo. Anche per questo motivo considero questa partita un passaggio utile nel nostro percorso.”


