Motto, Bonanni e Zennaro: la storia dello Spezia nella ‘Hall of Fame’ premiata dal presidente Stillitano

Celebrati tre simboli storici del club prima della sfida contro la Cremonese: standing ovation per Bonanni. "Giocare qui era un onore e lo è ancora oggi!"

Un tuffo nella storia dello Spezia Calcio ha preceduto la gara contro la Cremonese: il Club di via Melara ha reso omaggio a tre figure leggendarie degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta che hanno indossato con orgoglio e vanto la leggendaria maglia bianca inserendole ufficialmente nella Hall of Fame delle Aquile. Stiamo ovviamente parlando dei tre recordman di presenze con lo Spezia Osvaldo Motto, Gianni Zennaro e Gian Paolo Bonanni. Nel pre-partita, lo stadio “Alberto Picco” ha accolto con emozione la cerimonia, accompagnata da tre gigantografie celebrative e dall’applauso del pubblico presente.

I familiari di Motto e Zennaro hanno partecipato alla cerimonia, mentre Gian Paolo Bonanni ha potuto vivere di persona l’omaggio della sua città e della sua squadra del cuore. Visibilmente commosso, l’ex centrocampista ha autografato una delle immagini più iconiche della sua carriera in maglia bianca, ricevendo una vera e propria standing ovation.

Bonanni: “Lo Spezia era casa mia, oggi è una villa

Intervistato sul prato del “Picco”, Bonanni ha rievocato i momenti più intensi della sua avventura spezzina: “È come tornare a casa. All’epoca era la mia casa, oggi sembra una villa. Lo stadio è cambiato, ma il calore dei tifosi è rimasto”, ha dichiarato con emozione. Entrato nel club giovanile con il sogno di giocare almeno una partita tra i professionisti, Bonanni ne ha disputate ben 400, diventando uno dei simboli più longevi e amati del club.

“Credo di aver dato tutto quello che potevo dare allo Spezia. Ai miei tempi giocare qui era un onore, e lo è ancora oggi”, ha aggiunto sorridendo.

Sguardo al presente: “Questa squadra ha lo spirito giusto”

Non è mancata una riflessione sullo Spezia di oggi, lanciato verso i playoff promozione. Bonanni ha definito la fase finale “una lotteria”, ma ha voluto sottolineare la qualità del lavoro svolto da Luca D’Angelo: “Quest’anno non si può dire nulla, hanno fatto il massimo. Hanno contratto lo spirito dello Spezia. D’Angelo ha dato carattere a questo gruppo”.

Con un pizzico di ironia e tanto affetto, Bonanni ha poi commentato le difficoltà della stagione: “Abbiamo preso 25 o 30 pali, chi lo sa quanti. Ma ora speriamo, tocchiamo ferro!”, ha concluso tra sorrisi e applausi.

Redazione

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